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stoDecimati in poche ore: oltre trecento «storioni del fiume Po» con un peso complessivo superiore ai tremila chilogrammi sono morti tra venerdì 23 e lunedì 26 luglio mettendo in grande difficoltà il noto allevamento orceano di via Convento Aguzzano. Ben 284 preziosi pesci sono morti nella notte tra venerdì e sabato; altri 36 nelle 24 ore successive.

L'entità del danno dichiarata dall'azienda che ha come obiettivo la salvaguardia gli «storioni del fiume Po», anche detti «padani» è eccezionale: «Se consideriamo il valore dei pesci morti, del caviale che non è stato prodotto e dei pesci che non potranno mai nascere - sostiene il titolare Giacinto Giovannini -, abbiamo subìto un danno pari a un milione di euro».

Sul caso stanno comunque cercando di fare chiarezza Asl, Arpa e Carabinieri di Orzinuovi. L'Asl, ci rivelano dall'Ufficio comunicazioni di Brescia, «è intervenuta lunedì per eseguire delle analisi sui pesci morti, poi smaltiti da una ditta di Borgo San Giacomo; mentre a cura dell'Arpa è lo studio dell'acqua. Visto che i dati al momento non ci sono, si può solo presupporre che siano deceduti per soffocamento in ragione di cause ancora sconosciute».

Al di là della questione delle responsabilità, ancora da chiarire, il danno per l'azienda è, senza ombra di dubbio, sostanzioso. «Sono morti 320 pesci - spiega il titolare -, in particolare i più delicati, che sono le femmine con le uova». Tra questi c'erano anche: «Quattro storioni "huso huso" o beluga, pregiati in termini di carne e caviale, due maschi e due femmine con un peso, ciascuno, di 70 chilogrammi; avevano 19 anni». E ancora: 70 maschi da carne di cinque anni e decine di femmine da caviale. Risentito è quindi il titolare: «Come facciamo a continuare la nostra attività?».

 

drogaI vip e le starlette delle discotese milanesi consumano cocaina?
Non solo loro, secondo l'Asl di Brescia che ha diffuso i dati sull'andamento dell'utilizzo di sostanze stupefacenti. I pazienti dei Sert sono in continuo aumento e sono passati dai 2245 del 2001 ai 2910 a fine 2009.
Analizzando nel dettaglio le cifre diffuse un dato emerge in maniera allarmante: il raddoppio dei consumatori di cocaina negli ultimi 8 anni. Gli sniffatori di polvere bianca rappresentano ormai il 36% delle persone che si rivolgono ai Sert, ma è la percentuale degli utilizzatori nascosti a preoccupare.
Secondo i dati dell'Asl la dipendenza da cocaina nella nostra ricca provincia è quasi il doppio rispetto alla media nazionale. Per quanto riguarda il genere, i pazienti più seguiti continuano ad essere gli uomini (86%), ma la percentuale di donne è in costante crescita; l'età media si attesta fra i 35 e i 44 anni.
Ogni settimana decine di giovani e non vengono beccati alla guida oltre che ubriachi anche fatti di cocaina e droghe varie , la nostra provincia , bassa in primis è ormai abituata a queste vicende che oltre ad essere gravi per la salute dei coinvolti diventano pesanti situazioni sociali,familiari e spesso giudiziari

Patenti sospese,multe salate ,processi,cure e percorsi riabilitativi,ragazzi ma tutto questo ha un senso ?
Lo sballo si paga caro , spesso con la vita , fermatevi !

giuliana_gallina

Ci ha lasciato la professoressa Giuliana Gallina  61 anni di Soncino per 7 anni stimata vicepreside al Cossali

Aveva poi deciso lo scorso anno scolastico di tornare alla cattedra completa di matematica nel corso Itis senza però riuscire ad andare oltre un paio di mesi dopodiché la malattia l’aveva aggredita
Le pesanti cure cui si era sottoposta non le avevano impedito di tornare ad incontrare i suoi studenti di quinta che si stavano preparando agli esami
Esami di cui era riuscita a conoscere con soddisfazione l’esito positivo per tutti; con loro  avrebbe voluto complimentarsi di persona senza che ce ne sia stato il tempo

L’attaccamento alla sua scuola e la speranza di poter un giorno rientrare fra i suoi ragazzi le davano la forza per affrontare il male

Giuliana era conosciutissima a Soncino dove aveva avuto anche una apprezzata esperienza di carattere amministrativo da assessore ai servizi sociali
Nota a tutti per la sua profonda umanità il suo rigore il suo altruismo la sua professionalità in ambito scolastico
Aveva una vastissima cerchia di amici che in questi mesi hanno avuto modo di ricambiare l’affetto ricevuto
Aveva un capacità unica nel relazionarsi con le persone e nel creare legami sinceri
Notevole il suo impegno nel campo del volontariato, negli ultimi anni  l’interesse per le problematiche del consumo responsabile l’aveva portata anche a dedicare parte del suo tempo libero alla Bottega del commercio equo e solidale di Orzinuovi e ad essere   fra i promotori del gruppo d’acquisto solidale di Soncino
Era impegnata anche in esperienze di dialogo interreligioso

 

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