Rissa con le spade, due feriti

I bastoni e le spade sequestrate dai carabinieri di Orzinuovi
La Bassa conta altre due «vittime» della «satwha», la guerra fra i clan che da secoli lacera la comunità indiana dentro e fuori i confini della patria. «Lal» contro «Abana», «Abana» contro «Sikh», famiglie opposte a famiglie. Una polveriera di onore, fanatismo religioso e faide. Una miscela esplosiva «arcaica» che spesso viene innescata da una motivazione prosaica come un piccolo debito non onorato o un'offesa a sfondo religioso.
Moventi che potrebbero essere all'origine della maxi rissa scoppiata l'altra notte a Zurlengo in via Battisti. L'allarme è scattato con una telefonata al 112 attorno alle 2 di domenica: quando sul posto sono arrivati i carabinieri di Orzinuovi hanno trovato stesi a terra due immigrati che presentavano profonde ferite da taglio. La coppia è stata accompagnata al Pronto soccorso di Chiari: B.D., 34 enne clandestino, dopo la medicazione è stato dimesso con una prognosi di 5 giorni. Più grave il connazionale S.S. 52 enne di Borgo San Giacomo, che ha riportato un trauma cranico e diverse ferite da arma da taglio alla testa e al collo. L'indagine lampo dei carabinieri ha consentito di risalire agli altri protagonisti della rissa. Tre abitano a Pompiano, uno a Orzinuovi. Sono tutti operai agricoli indiani di età compresa fra i 20 e i 30 anni. I militari hanno sequestrato anche due sciabole e una sbarra di ferro, armi utilizzate nel duello rusticano fra i due piccoli gruppi di asiatici. I sei sono stati arrestati con l'accusa di rissa aggravata e porto abusivo di armi. In cinque sono stati rinchiusi a Canton Mombello, mentre S.S., è piantonato in ospedale.

