Quinzanese, la viabilità insostenibile
Credo che quasi tutti i nostri lettori siano stati costretti a percorrere la sp IX Quinzanese. E sappiano le code e il traffico che si trovano nelle ore di punta. L'imbuto, il punto di default è andato con gli anni spostandosi sempre più a sud, verso la Bassa. Se agli inizi degli anni Ottanta era al semaforo di Fornaci (praticamente a Brescia) oggi è ad Azzano Mella, prima del ponte sul Mella. Dove sarà tra 10 anni? a Dello? E tra venti? A Quinzano? Eppure hanno speso valangate di milioni di euro per realizzare rotonde (una decina per arrivare a Brescia), tangenziali (ovvero la sp 19) mentre adesso è in fase di realizzazione la corda molle: mentre realizzano il ponte che prolunga la sp 19 (la strada che proviene dalla Valtrompia) e va verso il casello di Brescia Est, hanno deviato il traffico sul peduncolo realizzato tra Azzano e Capriano. Piccolo errore: hanno messo la precedenza non a chi proviene dalla Quinzanese, ma a chi arriva dalla sp 19. Risultato: code spostate verso Dello di un chilometro (le cose forse cambieranno quando apriranno la nuova rotonda di Azzano).
Credo che la gestione di questa strada sia ben esplicativa del fallimento completo ( o meglio dell'assenza completa) di una politica seria della viabilità sostenibile. Perchè? Perchè i mezzi pubblici sono rimasti con le corse di 40 anni fa, perchè 30 anni fa l'amministrazione di Capriano del Colle aveva ventilato l'idea di fare un mega parcheggio proprio dopo il ponte del Mella e poi collegare bene bene con mezzi pubblici quella stupida manciata di chilometri che la divideva dalla città. E invece no. Ha vinto il partito del cemento e dell'asfalto. Si è fatta la tangenziale Ovest a Fornaci per spostare il traffico fuori dal centro abitato. E le cose hanno funzionato per qualche anno. Poi è arrivato il centro commerciale Emme Zeta a Castelmella, ci hanno fatto una bella rotonda e il traffico ha iniziato a rallentare. Prima era già rallentato con l'apertura della sp 19 e l'immissione diretta sulla Quinzanese all'altezza di Fenili. Poi sono arrivate le rotonde, il semaforo in centro a Fenili per tutelare i residenti: tutti tasselli che hanno aumentato in modo spropositato il tempo medio di percorrenza della strada nelle ore di punta. Ma con tutti quei milioni che hanno speso, che cosa è cambiato? Non era meglio fare il parcheggio e una corsa diretta che collegasse Capriano alla città? Questo voleva dire essere previdenti, fare buona politica. Il fatto è che la buona politica anche da noi manca da tanti anni.
All'estero i mezzi pubblici state tranquilli che li avrebbero messi. Qui si è deciso di potenziare strade e di fare andare tutti sulla propria vettura, micromondo che non è solo mezzo di trasporto ma stile di vita, simbolo di narcisimo, elemento identitario, feticcio, specchio della nostra anima... E infatti ogni mattina si vedono meno bestemmie sui visi della gente in coda.

