| 26 Luglio 2010
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basse frequenze -
CULTURA
Per alcuni sei stata amica, sorella,
zia di tanti nostri figli
per altri la profe, la vice
a tutti, all’occorrenza, sapevi svelare i tanti segreti della matematica
Quante volte ci hai detto ………….vero che torno ad insegnare?
Forse hai già insegnato abbastanza ai tuoi ragazzi e a tutti noi
Adesso non resta che imparare la lezione
da chi ha saputo coltivare un’arte
L’ arte dell’amicizia
A scuola fra i tuoi studenti c’era chi sbatteva le ali per chiedere
c’è la vice?
Ma sempre con rispetto
E tu li ascoltavi tutti
E facevi vedere loro anche il lato serio delle cose
Poi è arrivato l’ autunno che ha portato freddo e dolore nelle tue ossa
Dopo le prime cure c’avevi sorpreso
con l’aria sbarazzina che ti dava quel caschetto biondo “stile anni 60”
e ti prendevamo in giro
come quando non sapevi dire di no ai troppi amici
che t’invitavano alla loro tavola o che tu invitavi alla tua
Oggi non tutti potranno essere qui
E ci hanno chiesto di stringerti in un fortissimo abbraccio
Con te abbiamo sognato
con te, che li hai strappati al deserto,
abbiamo inseguito quei miraggi
che servono a mettere in moto le carovane
anche se non sarà facile senza di te
indicaci ancora qualche sogno da inseguire
Grazie per sempre Giuliana
È stato bello conoscerti




















