Vlastimil Košvanec - Oblita imago
Domenica 06 Novembre 2011 07:22 | Scritto da Arcangelo Riccardi
Domenica 06 Novembre 2011 07:22 | Scritto da Arcangelo Riccardi
La riscoperta di un pittore boemo e l’apertura di una galleria permanente
Villagana-Villachiara (Bs), Palazzo Martinengo
24 settembre - 27 novembre 2011
Non è stupore o meraviglia. Sono nati a Villagana una Galleria Permanente e si è aperta una mostra dell’artista boemo Vlastimil Košvanec (Praga, 1887-1961).
La sera dell’inaugurazione, avvenuta il 23 settembre, erano presenti 500 persone. Rai 3, Tv locali, giornalisti, ospiti venuti da Praga, invitati d’ogni sorta che, prima dell’ideale taglio, hanno assistito al concerto con musiche di Mahler, Janacek e Dvorak interpretate superbamente dalla soprano Veronica Gasparini, dal baritono Mattia Olivieri e dal pianista Gianfausto Zanola.
E, provate a cliccare il sito www.museomartinengovillagana.it, troverete altri 1500 visitatori vir-
tuali. In tre settimane il numero è salito a 3000 unità tra la rete e Palazzo. Un bacino di presenze venu-
te da ogni parte grazie ad una campagna pubblicitaria degna dei grandi eventi metropolitani. Il successo,
forse, è da attribuirsi all’onnipotenza dei media e all’universo informatico, avrebbe sostenuto McLuhan,
ma siamo nel mezzo del cammino di “nostra vita”!
Ancora un mese alla chiusura. Allora, per chi non si sia affacciato alla dimora certa e amena di
Villagana, scopra la location, il paesaggio, la natura, la cultura e, guardando in su, l’opera di Košvanec.
Sarete guidati nei 13 spazi espositivi dagli studenti dell’Istituto Tecnico e Commerciale per il Turismo
“V. Dandolo” di Orzivecchi e, nei week end, anche da due giovani promesse villaclarensi.
Le settanta opere esposte sono state distribuite in 400 metri quadrati con l’intelligente allestimento progettato dall’ar-
chitetto Paolo Mestriner di studioazero. La ripercussione delle forme è stata garantita dalla nobildonna Piera Gandini, da po-
chissimo premiata dall’ambito compasso d’oro, con sorgenti luminose famosissime. L’inedito light design italiano e l’opera
d’arte boema hanno espresso appieno la formula del quotidiano arredo messo a disposizione da Casa Riva. L’itinerario com-
prende vari percorsi: Praga, la Natura e la Donna, il Mito e il Mistero, la Luce mediterranea, i Luoghi di Košvanec, il Lavoro e i Ri-
tratti.
Non manca nulla: un book shop fornito di catalogo edito dalla Skira, DVD del regista Alessandro
Pedretti, cartoline, magneti e poster… sedotti da profumi di antichi sapori, prelibatezze e ricette alla
martinenga, potrete ristorarvi alla Vecchia Contea.
L’evento si è potuto attuare grazie al Conte Mauro Medolago Poli Martinengo Vilagana, al presi-
dente Rudiano Rusconi, al collezionista Giuseppe Franzoni e alla collaborazione del Comune di Villa-
chiara con portavoce il sindaco Elvio Bertoletti, ai patrocini dell’Ambasciata della Repubblica Ceca in
Italia, dell’Istituto di Cultura Ceca, della Regione, della Provincia, del Comune di Villachiara, della Fon-
Vlastimil Košvanec
Oblita imago
La riscoperta di un pittore boemo e l’apertura di
una galleria permanente
Villagana-Villachiara (Bs), Palazzo Martinengo
24 settembre - 27 novembre 2011
photo luciano zanoni
Pagina 9 Notiziario Amministrativo Novembre 2011 dazione il “Vittoriale degli Italiani” e degli sponsor: Banca di Credito Cooperativo di Brescia, Associa-
zione Ganda, Yokohama in Italia, Arcadja, ATR e la Casa d’Aste Capitolium Gallerie d’Arte Brescia e
Milano.
L’attestato di reciprocità fra la Repubblica Ceca e l’Italia è stato suggellato da Václav Šedý, Diret-
tore dell’Istituto di Cultura Ceca, che qui riportiamo integralmente:
«Oggi siamo di fronte alla straordinaria collezione del pittore boemo Vlastimil Košvanec. Pittore oggi conosciuto
a pochi, ma non meno presente nelle case delle famiglie benestanti praghesi e boeme all'inizio del secolo e nei
decenni successivi.
Nella sua pittura Košvanec ha rappresentato il pieno sviluppo del Paese appena nato. L’estetica e la tradizione
degli ultimi anni dell'Ottocento erano valori a cui non tutto il pubblico dell'epoca voleva rinunciare. Nascevano
allora le prime avanguardie artistiche e la Nazione diventava moderna, proprio grazie agli uomini nati nel se-
colo precedente, ma il mito e la tradizione rimanevano i valori di riferimento. Sono proprio questi, che rifiori-
scono ora, con colori belli e vivaci, nei quadri di Košvanec.
Il pubblico di oggi ricomincia a cercarli di nuovo, mosso dal bisogno di ritornare, dopo quasi cento anni, là, pro-
prio all'inizio del secolo scorso, quando Košvanec dipingeva, per riappropriarsi delle radici della cultura euro-
pea. La cultura mediterranea e l'Italia sono stati un mito per molti artisti e pittori cechi, attratti dall'eredità
artistica italiana. Tuttora molti artisti boemi vivono e lavorano in Italia. L'opera di Kovšanec rappresenta un’ec-
cezione, non nasce qui ma arriva da un altro Paese. Eppure sembra del tutto naturale che il suo posto sia in
Italia, Paese che appare in alcuni suoi dipinti e che lui guardava con tanto interesse.
Nella sua introduzione all'opera di Košvanec, il professore Consolandi approfondisce dettagliatamente gli
aspetti mitologici e storici del pittore come dell'epoca in cui egli operò. Vi sono riferimenti all'opera del compo-
sitore ceco Antonin Dvorak, tracce documentate dell'interesse per l'Italia - Milano e Brescia soprattutto - dello
scrittore Franz Kafka e i documenti comprovanti i contatti con la Boemia di Gabriele D'Annunzio.
L'Europa delle Regioni, l’Europa degli uomini del passato e contemporanei alimentava sempre l’interesse per la
cultura dei suoi vicini, ma oggi fa particolarmente piacere che l'opera di un artista venga riconsiderata secondo
questa prospettiva.
Tornerei ancora all'Europa e al ruolo del professor Consolandi, che ha curato la mostra, per parlare del foto-
grafo Arno Hammacher.
Hammacher ha vissuto per molto tempo in Italia e ha contribuito alla cultura di questo Paese. Penso che sia
un’altra prova dell'interesse riservato non solo all’opera artistica di un pittore o di un fotografo ma alla cultura
europea in generale: nonostante le sue peculiarità nazionali, essa non conosce frontiere.
Oggi sono qui per ringraziarvi, a nome del mio Paese, per lo spazio che avete riservato all'opera di Vlastimil
Košvanec ma anche per l’attenzione che avete dedicato al mito della Bellezza. Grazie a tutti coloro che hanno
contribuito alla realizzazione di questa mostra».
Ora, nei bagliori di Villagana, rivive l’opera di Vlastimil Košvanec, artista dimenticato, occultato, oblia-
to e messo in sordina per mezzo secolo.
R.C.
Or a r i di ape r t ur a de l l a mos t r a :
da g iove dì a domen i c a da l l e ore 9,30 -12,30 e da l l e 14,30 - 20,00
Ing re s so:
3 € r idot to, 5 € inte ro; unde r 12 e ove r 65 g r a tui to
Ultima modifica Domenica 06 Novembre 2011 07:33
Da Arcangelo Riccardi
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