Editoriali

Siamo alle comiche finali!
Ormai il Pudore (ed il suo comune senso) è irrimediabilmente perso.
Non passa giorno senza che le cronache ci inebrino dell’italico profumo gossipparlamentare, della boutade giornalistica, dell’alchimia consociativa similrivoluzionaria.
Il Processo Breve, che nella new idea dei Legali del Presidente (o Parlamentari dell’Imprenditore…fate un po’ voi!) diventa, udite udite…il Processo Lungo!
Sì, avete capito bene. E’ la nuova proposta che dilata i termini prescrizionali ad eccezione di…. Indovinate un po’.
Sì ! Ad eccezione di LUI!
Sì. Lui , l’Essere Perfetto, Incorruttibile ed Ineludibile.
E gli italiani … Ah, già, quelli!
Ma va bè, si prescriveranno i processi, oppure si prescriveranno le vittime ed i colpevoli, o meglio, non si giungerà mai al Processo, quello Vero.
I Mali della Giustizia sono tanti e tali che forse è difficile spiegarli ed anche comprenderli.
Ma quei Soloni, loro sì che li conoscono e sanno come fare per risolvere il tutto.
Sanno che l’unico rimedio all’inesorabile oblio giudiziario è l’oblio stesso.
Ed allora non serve riformare, perché la prima riforma sarebbe quella di decidere di riformare.
E quello no, costa troppo e nessun la vuole.
Siamo certi che il Processo Breve, ma nel senso di congruità temporale compatibile alle normali esigenze dell’intero sistema, quindi un Processo Rapido, possa realizzarsi prescindendo da una seria riforma giudiziaria che dia conto di implementazione di strutture informatiche, personale amministrativo e di magistratura preparato ed efficiente, norme congrue ai tempi che mutano?
Tutte idee assenti da quel piano che vuol essere, allo stato, semplicemente uno STOP inesorabile alla scadenza data, senza metter mano a quei bisogni primari che il Sistema Giustizia DEVE avere, se vuol condurre al risultato GIUSTO.
Amici, non sarebbe meglio allora riappropriarci dei concetti, delle idee e dei bisogni, discuterne insieme e giungere magari ad opinioni condivise?
Sono certo che questo accadrebbe, se solo rialzassimo la testa e ci guardassimo intorno.
Se solo ci riappropriassimo del sacro santo diritto di esprimere opinioni e condividere insieme le proposte, senza necessariamente chiedere la carta d’identità di un’appartenenza politica e porre veti pseudo ideologici per il sol fatto di confrontarsi seriamente.
Ma dobbiamo sbrigarci … il nulla sta per raggiungerci!
Giuseppe Giuffrida